Nel post di ieri abbiamo compreso cosa ci vuole per scrivere pagine web o in questo caso in html.
Chi alle prime armi si potrà chiedere come accidente poi faccio ad aprire una pagina in html ?
Oggi cerchiamo di risolvere il problema, aprite il blocco notes di windows o il vostro editor preferito.
- Fate apri file
e cercate nel vostro pc il file con estensione .html , da sapere che tempo fa scriveva in .htm per questione di limitazione di caratteri, ma ormai quei tempi sono passati.
Fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16029/le-estensioni-dei-file-e-le-impostazioni-del-browser/
Blog che tratta articoli e video su internet , informatica , tecnologia
lunedì 5 ottobre 2015
domenica 4 ottobre 2015
html : l'occorrente per scrivere pagine web
Oggi parliamo dell'occorrente per scrivere pagine web.
Per fare un esempio, se abbiamo figli che vanno a scuola , ogni nuovo inizio anno scolatistico inizio settembre ci programmiamo per comprare l'occorrente per il nuovo anno scolastico.
Stessa quasi cosa dicasi per html o per scrivere pagine web, ma ovvio non andiamo ne in cartolleria ne in libreria.
Ma cosa occorre di essenziale ?
Prima di tutto un web broweser , ne suggerisco più di uno io personalmente uso sia firefox che chroom e sono con Linux.
Un editor per testo, se avete come sistema operativo windows vabbene il blocco note oppure potete scaricarvi Notepad più adatto ai linguaggi web. Invece se utilizzate Linux come editor consiglio Scite.
Aggiungo pure un hosting anche pure gratuito che vi permette di trasferire i file html in rete.
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16029/le-estensioni-dei-file-e-le-impostazioni-del-browser/
Per fare un esempio, se abbiamo figli che vanno a scuola , ogni nuovo inizio anno scolatistico inizio settembre ci programmiamo per comprare l'occorrente per il nuovo anno scolastico.
Stessa quasi cosa dicasi per html o per scrivere pagine web, ma ovvio non andiamo ne in cartolleria ne in libreria.
Ma cosa occorre di essenziale ?
Prima di tutto un web broweser , ne suggerisco più di uno io personalmente uso sia firefox che chroom e sono con Linux.
Un editor per testo, se avete come sistema operativo windows vabbene il blocco note oppure potete scaricarvi Notepad più adatto ai linguaggi web. Invece se utilizzate Linux come editor consiglio Scite.
Aggiungo pure un hosting anche pure gratuito che vi permette di trasferire i file html in rete.
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16029/le-estensioni-dei-file-e-le-impostazioni-del-browser/
sabato 3 ottobre 2015
html : lo standar html
Html ha una sua vera e propria organizzazione che a il compito di standarizzare il linguaggio html.
Tale organizzazione si chiama : World web Consitum nel corso degli anni ha rilasciado diverse versione non staremo qui a elencarle potete cercarle in rete, noi ci concentreremo su html 4.01 ultima versione.
Una premessa : anche vero che oggi si parla di xhtml che è un html riformulato, ma è sembre bene conoscere html perchè la base fondamente per ogni webmaster e per chi si avvicina a internet.
L’organizzazione che si occupa di standardizzare la sintassi del linguaggio HTML (il W3C: World Wide Web Consortium) ha rilasciato diverse versioni di questo linguaggio (HTML 2.0, HTML 3.2, HTML 4.0); e – da un certo punto in poi – l’HTML si è evoluto in XHTML (si tratta dell’HTML riformulato come linguaggio XML – ne sono già state rilasciate due versioni).
La versione dell’HTML che esamineremo in questo corso è l’ultima rilasciata: si tratta dell’HTML 4.01 del 24 dicembre 1999.
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16028/prima-di-cominciare-davvero-lo-standard-html/
Tale organizzazione si chiama : World web Consitum nel corso degli anni ha rilasciado diverse versione non staremo qui a elencarle potete cercarle in rete, noi ci concentreremo su html 4.01 ultima versione.
Una premessa : anche vero che oggi si parla di xhtml che è un html riformulato, ma è sembre bene conoscere html perchè la base fondamente per ogni webmaster e per chi si avvicina a internet.
L’organizzazione che si occupa di standardizzare la sintassi del linguaggio HTML (il W3C: World Wide Web Consortium) ha rilasciato diverse versioni di questo linguaggio (HTML 2.0, HTML 3.2, HTML 4.0); e – da un certo punto in poi – l’HTML si è evoluto in XHTML (si tratta dell’HTML riformulato come linguaggio XML – ne sono già state rilasciate due versioni).
La versione dell’HTML che esamineremo in questo corso è l’ultima rilasciata: si tratta dell’HTML 4.01 del 24 dicembre 1999.
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16028/prima-di-cominciare-davvero-lo-standard-html/
venerdì 2 ottobre 2015
html : come funziona un web browser e perchè importante saperlo
Anche se può essere molto banale per alcuni è importante comunque sapere come funziona un browser cioè quel programma che abbiamo nel nostro computer che ci permette di navigare in internet e visitare sitiweb.
Per capire cià un browser per funzionare a bisogno di un suo linguaggio di programmazione, in questo caso html.
Definizione di html :
HTML è l’acronimo di HyperText Markup Language (“Linguaggio di contrassegno per gli Ipertesti”) e non è un linguaggio di programmazione. Si tratta invece di un linguaggio di markup (di ‘contrassegno’ o ‘di marcatura’), che permette di indicare come disporre gli elementi all’interno di una pagina: le indicazioni vengono date attraverso degli appositi marcatori, detti “tag” (‘etichette’).
Ciò significa che l’HTML non possiede i costrutti propri della programmazione come i meccanismi “condizionali”, che consentono di reagire in modo diverso a seconda del verificarsi di una condizione (“in questa situazione fai questo, in quest’altra fai quest’altro”), o i costrutti iterativi (“ripeti questa azione, finché non succede questo”).
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16027/come-funziona-un-browser/
Per capire cià un browser per funzionare a bisogno di un suo linguaggio di programmazione, in questo caso html.
Definizione di html :
HTML è l’acronimo di HyperText Markup Language (“Linguaggio di contrassegno per gli Ipertesti”) e non è un linguaggio di programmazione. Si tratta invece di un linguaggio di markup (di ‘contrassegno’ o ‘di marcatura’), che permette di indicare come disporre gli elementi all’interno di una pagina: le indicazioni vengono date attraverso degli appositi marcatori, detti “tag” (‘etichette’).
Ciò significa che l’HTML non possiede i costrutti propri della programmazione come i meccanismi “condizionali”, che consentono di reagire in modo diverso a seconda del verificarsi di una condizione (“in questa situazione fai questo, in quest’altra fai quest’altro”), o i costrutti iterativi (“ripeti questa azione, finché non succede questo”).
fonte dell'articolo : http://www.html.it/pag/16027/come-funziona-un-browser/
giovedì 1 ottobre 2015
Html : Introduzione
Iniziamo a parlare di html che e' la base della conoscenza per navigare in internet e sapersi muovere, per fare un esempio banale non si può mettersi su strada con la propria auto se non prima non si ha una base di conoscenza del codice della strada.
Cosi per l'html non è altro una serie di comandi e istruzioni preimpostati racchiusi da parente angolari "<" ">" che ci permettono di costruire le nostre pagine web.
Cosi per l'html non è altro una serie di comandi e istruzioni preimpostati racchiusi da parente angolari "<" ">" che ci permettono di costruire le nostre pagine web.
Non
ho mai previsto che il codice sorgente di HTML (cioè la roba con le
parentesi angolate) fosse visibile agli utenti. Un browser/editor
avrebbe fatto vedere o editare all’utente soltanto il linguaggio di una
pagina di ipertesto, come se stesse usando un word processor. Per me, e
credevo anche per gli altri, l’idea di chiedere al pubblico di battere a
mano le parentesi era inaccettabile quanto chiedere a qualcuno di
scrivere un documento in Microsoft Word stendendo il formato in codice
binario. Ma la leggibilità dell’HTML si rivelò una manna inaspettata.
Con mia grande sorpresa molte persone si familiarizzarono alla svelta
con i tag, e iniziarono a scrivere direttamente propri documenti in HTML
Tim Berners-Lee, L’architettura del nuovo Web, Feltrinelli, Milano, 2001
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